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BRIGATA VELENO 1999 La curva Terminillo è lo storico settore occupato dalla "Brigata Veleno": il gruppo ultras più longevo della storia reatina. Nasce ufficialmente nell'estate del 1999 quando, dopo la gloriosa AMG SEBASTIANI cessò di esistere anche l’ultimo gruppo ultras presente in curva: lo "Psyko Group". Quest’ultimo aveva retto le redini del tifo organizzato reatino insieme agli "Warriors" (passati da quell'anno a seguire, tranne rarissime occasioni, esclusivamente il calcio) per quasi tutto il periodo della nostra permanenza in serie B. Da quel momento, a seguire le sorti della nuova compagine reatina VIRTUS RIETI, il suo posto in curva venne preso appunto dal neonato gruppo della Brigata (già abbastanza numeroso, composto da pochi veterani e molte nuove leve), affiancata dopo appena qualche mese dagli "Ultras Rieti" (gruppo storicamente poco consistente, ma molto importante poiché raccoglieva gli irriducibili, la memoria storica della curva: vecchi tifosi, reduci dello Psyko e di altri gruppi). Col passare degli anni però questo gruppo vide assottigliare sempre più le sue fila fino allo sciogliemento ed alla fusione con la Brigata stessa nella stagione 2007/08. La Brigata vive di alti e bassi per tutta la gestione Angeletti: durante il campionato d' esordio una media di 50/150 ultras, a seconda dell'importanza della partita. Raddoppia, quando non quadruplica, la presenza in curva nei big match o nei play off: solo in quelle occasioni rinverdisce i fasti dei bei tempi… E' arduo ricominciare tutto da zero: cercare di ricreare una certa mentalità è il compito più difficile, specie in una realtà come la nostra abituata al “palato fine” dei vecchi ultras e a quella fame di basket che le nuove generazioni non riescono a vivere. Il basket era Rieti e Rieti era il basket, ma non erano più “i tempi della A” quando tutti avevano un canestro sotto casa: ora diventava più difficile coinvolgere i giovani, specie dopo le “mazzate” che la squadra prendeva anno dopo anno. Delusione e indifferenza sono stati gli elementi con cui battersi per rifondare la curva. Le trasferte organizzate dalla Brigata all’inizio sono poche e con poche presenze… si era tornati un po’ come negli anni ’70: si prendeva la macchina ed si andava a vedere la partita con il gruppo di amici…per questo non è stato facile neanche inculcare ai nuovi ragazzi quei valori più semplici come il seguire la squadra sempre, il cantare per tutta la durata della partita, il sacrificarsi in nome del gruppo, per non parlare poi di termini come rispetto, lealtà, coerenza. Comunque si va avanti e si migliora di stagione in stagione, attuando con successo anche un’annata di sciopero del tifo nel 2001/02 che in qualche modo (non siamo così megalomani da pensare che sia stato tutto merito degli ultras) porta a una “svolta” societaria con il passaggio di consegne al duo Papalia/Martinelli e la nascita della Nuova Sebastiani Basket. Quest’ultima segna profondamente anche la curva che si sente ancor più protagonista. Cresce di nuovo la voglia di basket anche tra i più giovani…i grandi nomi che tornano a circolare per Rieti hanno il doppio effetto di riavvicinare i vecchi ultras e di aggregarne di nuovi. Ogni anno si è sempre di più indipendentemente dai risultati ed anche i grandi esodi in pullman cominciano ad essere una bella abitudine. La Brigata comincia ad andare dappertutto (isole escluse fino alla stagione 2003/04 quando mette piede per la prima volta a Trapani): la trasferta diventa un momento di aggregazione, di crescita, si comincia a viverle pienamente da ultras! Le partite, un motivo di confronto anche con le altre tifoserie. In curva ci si diverte, si matura anche nello stile, non c’è più anarchia, ma si segue un indirizzo ben preciso che li porta col tempo ad essere sempre più compatti e continui. Un aiuto extra moenia al gruppo lo portano anche i "Cani Sciolti" di Contigliano: il loro striscione <<ULTRAS>>, compatibilmente con gli impegni della loro squadra del cuore iscritta allora al campionato di c1, negli anni passati era quasi sempre posizionato sotto quello della Brigata a testimonianza della grande amicizia e comunione di ideali tra i due gruppi. Una coesione talmente salda che dalla stagione 2006/07 i "contiglianesi" presenti in Curva al palaSojourner confluiscono nella Brigata Veleno. Il gruppo si contraddistingue per privilegiare uno stile di tifo all'inglese ed un abbigliamento casual. Con i risultati e le promozioni la curva si ingrandisce sempre più ed appaiono di anno in anno nuove sigle più o meno importanti ma che contribuiscono ad annoverare la Curva Terminillo di Rieti tra le più importanti tifoserie d'Italia. Chiunque viene in curva da Ultras è bene accetto, la Brigata non ha nessun interesse ad omologare o egemonizzare il tifo organizzato, anzi si fa promotrice dell’ingresso in curva e della formazione di altri gruppi. Non importano i nomi o le sigle quel che conta è che in quei 40 minuti di gara ci si sgoli per la nostra squadra tutti insieme! In quest’ottica nei play off della stagione 2002/03 appare per la prima volta in curva lo striscione del "Collettivo Villa Reatina". Nutrito gruppo di ex Psyko e di ragazzi residenti nell’omonimo quartiere dove sorge il PalaSojourner, che già da tempo stazionavano in curva ma non si riconoscevano più dietro la sigla degli "Ultras Rieti". Fino alla stagione 2008/09 la "Brigata Veleno" ed il "CVR", diventeranno, per numero e forza, i punti di riferimento dell'intera curva. L’inizio della stagione 2003/04 vide affacciarsi un altra sigla che si rese protagonista per tutto il campionato: il "Clan Angioino" . Una ventina di ragazzi di Cittaducale, appassionati e volenterosi, che si diedero da fare fin da subito entrando nella grande famiglia della curva reatina. Nel campionato successivo, nonostante non abbiano mai fatto mancare la loro presenza ed il loro calore, hanno rinunciato spesso allo striscione per problemi interni che li hanno infine portati allo scioglimento ufficiale al termine dei Play Off. La regular season '05/'06 comincia così con l'accantonamento della vecchia denominazione: una piccola parte del gruppo continua ad essere presente in curva in maniera autonoma ed anonima, mentre la maggioranza decide di fondersi alle "Cattive Compagnie" di Orvinio (una decina di romani che con la promozione in serie A avevano cominciato a frequentare saltuariamente la Terminillo). Da questa unione, al motto <Magno, bevo e tifo Rieti!>, la nascita del CLAN LAMBRUSCO . Per un paio d'anni torna in curva anche il "Kaos Rieti". Il gruppo che potremmo definire più recente ma al tempo stesso più vecchio della curva. Fondato nel 1986 e scioltosi nel 1989 dopo un assalto casalingo ai rosetani, lo striscione del gruppo fa comunque la sua saltuaria comparsa in qualche partita di cartello degli anni novanta. Ufficialmente "rinasce" nella stagione 2006/07 da una costola del Collettivo e da quel momento anche se in numeri molto ridotti staziona regolarmente nella curva Terminillo fino alla stagione 2008/09 non soltanto con le nuove leve ma anche coi fondatori storici del primo Kaos. La Brigata, con la fuga della NSB da Rieti e la relativa perdita della serie A in favore della città di Napoli nella stagione 2009/10 riprende la lotta ed il tifo per la sua città e per i colori amaranto celesti dalla serie B dilettanti tifando la logica prosecuzione del basket reatino, ovvero il RIETI BASKET CLUB ed inglobando anche gli ultras del Clan Lambrusco in questa nuova avventura che insieme vogliono condividere affinchè la storia della curva e del tifo sabino non scompaiano a causa di loschi giochi di palazzo che permettono certe operazioni sulla pelle dei tifosi. La Brigata non si arrende, la Brigata è ancora nelle strade...
Ultimo aggiornamento: 19 Settembre 2009 |
La Curva 

