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NEMICI MONTEGRANARO - Per quel che ci riguarda non li consideriamo nemmeno ultras. Con loro non vogliamo il minimo dialogo! Anche perchè ancora non abbiamo capito chi comanda e gestisce la curva, visto che ognuno fa sempre quel che gli pare. Quando parlano, non potendo giustificare il loro comportamento, confondono volontariamente discorsi da spalti con quelli da parquet, ignorando che i risultati sportivi non vanno sempre di pari passo con atteggiamenti da ultras: lo sfottò perchè la loro squadra vince una partita è una cosa, cercare di giustificarsi per aver indicato alla Digos reatini "sospetti"...è ben altro!!! Ridicoli sentirli insultare la nostra storia, blaterando che sono loro il "presente ed il futuro": francamente patetico detto da tifosi di una squadra che si appresta ad affrontare il suo 3° anno di serie A della sua esistenza (con risultati sempre molto modesti)! Solo contro di noi riescono a riempire il loro settore, lanciando puntualmente comunicati a tutte le tifoserie limitrofe affinchè accorrano in loro soccorso... ogni commento è superfluo. Quando non "se la cantano" con la polizia ed intonano quei 4 cori del loro repertorio dobbiamo ammettere che fanno un bel tifo, anche se non ci piace l'utilizzo esasperato che fanno di tamburi e bombolette acustiche. Abbozzano di tanto in tanto qualche coreografia, per altro abbastanza scadente. Quando le cose gli vanno particolarmente bene, si cimentano in balli, samba e trenini in curva...ma più che in Brasile sembra di assistere ad una festa in un campo rom! Ogni tifoseria ha i suoi pregi ed i suoi difetti...e se fosse solo questo ci saremmo passati volentieri sopra: il problema più grande è che a mentalità stanno a zero! Ti offendono se vincono, aggrediscono chi non può difendersi se perdono. Preferiscono sfogarsi su giornalisti, operatori TV o persone della tribuna piuttosto che rivolgere le loro attenzioni alla nostra curva. Con loro sono sempre scontri, o almeno ci proviamo: al dunque non ci affrontano mai! Più volte, ai tempi della serie B, in terra marchigiana siamo stati oggetto di sassaiole alle quali abbiamo replicato con gli interessi, mettendoli sempre in fuga (in casa loro!). Se non scappassero ogni volta che li carichiamo sarebbero da considerarsi nemici…preferiamo chiamarli col loro nome: conigli! In sabina, data la rivalità, si presentano sempre in buon numero: dati alla mano, a confrontare le loro presenze in casa, verrebbe da dire che quando vengono a Rieti non sono TANTI, ma sono TUTTI! I Sutor Rangers sono ad oggi l’unico gruppo organizzato che a Rieti ha messo lo striscione DIETRO la balaustra per paura che glielo fottessimo. Ogni volta che c’è una partita casalinga infatti non è raro riportare nella Terminillo qualche cimelio (al momento il nostro bollettino aggiornato parla di: 5 sciarpe, 2 bandiere piccole ed un bandierone grande strappate direttamente dalle mani degli iscritti ai loro "fans club"). Loro ricambiano sventolando ogni anno una sciarpa amarantoceleste regalata da un tribunaro reatino ad un pari marchigiano...contenti loro. L'unica cosa che non ci manca pensando ai gialloblu è lo stare chiusi come sardine dentro la loro "bombonera a lo Monte", anche perchè Porto S. Giorgio evoca e rinverdisce altrettante epiche battaglie. AMARCORD 1: Decidiamo di aspettarli a fine gara in un torneo di pre-season '04/'05 a Foligno (senza polizia) che vede contrapposte le nostre squadre: pur di evitarci, capita l'antifona, vanno via 10 minuti prima della fine dell'incontro, salvo tornare a casa e minacciarci nuovamente davanti al pc. AMARCORD 2: nel campionato dello stesso anno, dopo essersi scomodati a mandarci pure numerosi sms in cui ci promettevano di tutto dandoci appuntamento nel pre-partita (al quale non si sono puntualmente presentati a detta loro "perchè era troppo presto"), siamo stati costretti a farci tutto il PalaSavelli per andarli a prendere nel loro settore. Botte da orbi coi loro genitori scesi dalla tribuna ed intervenuti a difenderli ed ennesima sciarpa dei DIRTY DOZEN staccata stavolta dal collo marchigiano DENTRO la loro curva, DIETRO il loro striscione. Il nostro ritorno nel settore ospite è accompagnato dall'apertura di uno "lenzuolo" reatino di 10 metri che recitava: "caricate o aspettate rinforzi?" ... ma nulla. Ci consoliamo insultandoli tra "esplosioni" ed “incendi” vari che ammutoliscono i presenti. Le minacce sudorine si ricominciano ad udire solo quando da una città vicina arrivano i reparti antisommossa reduci da una partita di calcio. Dietro una 50ina di celerini vestiti di tutto punto le offese dei supporters di casa rinvigoriscono e si torna anche a vedere qualcuno che ci da (nuovamente e vanamente) appuntamento fuori. AMARCORD 3: durante la regular season 2005/06 nessun contatto all'interno del palazzo: i soliti "botti" per testare la tenuta del PalaSavelli che a parte qualche calcinaccio caduto anche in diretta Tv, dobbiamo dire che ha ampiamente retto l'urto dell' "orda barbarica" (come amorevolmente ci definisce la stampa in riva all'Adriatico). Ci rivediamo ai play off, ma hanno la malaugurata idea di continuare la loro tradizione di aspettarci al casello di Porto San Giorgio, scendere e minacciare i "tribunari" reatini che, famiglie o fidanzate al seguito vanno per conto proprio a vedere le partite. Per Gara 4 evidentemente nessuno li aveva avvertiti che anche gli ultras sarebbero venuti in auto causa improvvisa ed inspiegabile indisponibilità di tutte le ditte di autobus d'Italia... Fatto sta che la storia si ripete: un paio di sboroni locali scendono da una macchina mentre altre 2 rimango in auto col motore acceso. Con fare minaccioso i primi si avvicinano ad un'auto targata Rieti tranquillamente in coda per pagare il pedaggio e raggiungere così il palazzetto. L'unico imprevisto per i supermen locali è stato che in quell'auto c'era parte dell'orda, e al posto del reatino che alzava il finestrino e se ne andava, sono scesi gli ultras che non si sono fatti ripetere l'invito due volte... Sudorini conciati per le feste, la loro macchina pure...Comica la scena dell'autista che per evitare guai peggiori sgomma e fugge a gran velocità "dimenticandosi" i suoi compari sull'asfalto... scarsi lottatori ma grandi piloti! Da sottolineare infine che per tutta la stagione in oggetto sono continuate le solite telefonate minatorie al nostro organizzatore delle trasferte (il suo numero è rimasto sul nostro sito per 2 anni ma i sudorini sono l'unico gruppo che al di fuori di ogni regola e mentalità lo ha usato per offendere e minacciare e dare appuntamenti fasulli ai quali ci presentiamo sempre soli...per gli inviti ci sono le email del Direttivo!). Per questo 2006/07 ci siamo "riposati" (anche se in "eredità" ci hanno lasciato 4 diffide). Li abbiamo un pò persi di vista anche se non abbiamo potuto non notare i complimenti che i tifosi marchigiani hanno profuso indistintamente verso gli ultras di casa ad ogni vigilia di trasferte. Un ottimo sistema per leccare il c*** a tutti, farsi accettare e soprattutto garantirsi 17 trasferte "tranquille"... non c'è che dire. Adesso che li abbiamo raggiunti al piano superiore il nostro unico obiettivo e di rimandarli di nuovo nel dimenticatoio dove meritano di stare queste "meteore" del basket. ODIO PER TUTTA LA VITA, SPIE INFAMI
VITERBO - Per la serie "CHI L’HA (più) VISTO?"... Quello con i laziali è il Derby per eccellenza: sempre stradominato sugli spalti! In casa non c’è mai stata storia: la nostra curva in quegli anni sfiorava le 800 unità, loro venivano da noi in 300 noi andavamo da loro minimo in 1.000! Abbiamo ancora impresso nella mente il mitico "Pippa" che attraversa le tribune del Palaloniano per andare a prendersi un cappellone giallo blu direttamente dalla testa di un ultrà viterbese, riportarlo in curva e dargli fuoco tra l’approvazione generale! In trasferta, vittoria o sconfitta non aveva importanza, c’era sempre qualcuno che tornava a casa con un seggiolino del Palacimini... Sul campo invece rimarrà indelebile il ricordo di un 8/9 da tre di Marco Lokar che asfaltò da solo la squadra avversaria, ammutolendo gli attoniti cugini proprio in casa loro…per la gioia dei 1.200 sabini presenti quel giorno! Ricordiamo con nostalgia l’ultimo derby nella Tuscia quando a fine partita caricando nell’area parcheggio del palazzetto, con contorno di lanci di monetine e confusi rumori di vetri infranti, i tifosi locali risposero con una clamorosa fuga… Soltanto in un’occasione l’odio per Viterbo è stato accantonato: quando venne a mancare un loro Ultras. "Fedi diverse, stessi ideali…da quel giorno e per sempre RAFFAELE presente!". Abbiamo goduto quando sono scomparsi, ma…adesso ci mancano!!! Finiti nel dimenticatoio della serie minori…attendiamo la loro scalata. LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA, SFIGATI CATTIVI RAPPORTI CASERTA - Quella con l’Inferno Bianconero è una recente ma accesa rivalità nata soprattutto dal fatto che le nostre due squadre sono state per anni le più blasonate di una serie B avara di confronti soprattutto sugli spalti. Il clima con gli anni che passano si sta rasserenando dopo degli equivoci che hanno creato più di qualche tensione. Questo "percorso" ci sta portando da sassaiole, incidenti sugli spalti, ingressi negati al palazzo, "confronti" anche con i tifosi della Casertana Calcio (!?) all'esterno del PalaMaggiò ecc. degli anni passati ad una "sana" rivalità che al momento non va oltre cori, sfottò, striscioni e mandrakate. Da parte reatina sicuramente un "Odio" che è andato via via scemando complice il riconoscimento di una "mentalità" che abbiamo avuto modo di apprezzare in più occasioni in cui da "nemici" ci sono stati vicino (dalla morte di Willie Sojourner, alla solidarietà verso i diffidati, fino al sostegno alla nostra battaglia contro la possibile vendita del titolo di Serie A appena riconquistato sul parquet). Questi attestati di stima nei nostri confronti hanno fatto si che se fino a qualche anno fa erano anche frequenti i cori contro i casertani ad ogni partita di campionato, il primato ormai è saldamente nelle mani di Montegranaro. Sostanzialmente non sopportiamo il loro atteggiamento: saccenti, presuntuosi, arroganti o strafottenti fate voi…diciamo solo che la modestia non è certamente il loro forte! Sanno tutto perché "nessuno è come loro", sono "ovunque" anche quando non vanno in trasferta, "vincono sempre" anche quando perdono. Da questo punto di vista, per quel poco che l’abbiamo conosciuta, apprezzavamo e gradivamo molto di più la GBN, comunque gli lasciamo volentieri la palma dei "migliori del mondo". Ci piace invece il loro modo di tifare: in serie B, la partita a Rieti era per loro la trasferta dell’anno, nei "piani alti" hanno rivalità molto più consolidate della nostra ma qui in sabina dobbiamo dire che hanno sempre dato il meglio (ci hanno colpito molto più a Rieti che al Palamaggiò infatti): tifoseria più numerosa dai tempi di Viterbo e sempre ottimo tifo per 40 minuti. Ci hanno fatto un'ottima impressione in particolare quando nella stagione 2003/04 sono sbarcati in sabina quasi 400 campani (numeri tra l'altro ripetuti anche nella regular season appena conclusa in cui Sebatiani - Pepsi rappresentava lo scontro al vertice della classifica di LegaDue). Grande tradizione, degni avversari: a noi va bene così. ODIO E RISPETTO!
TERAMO - Quella con gli abruzzesi è una rivalità nata a metà degli anni ’90. Loro, oltre a subire dure lezioni di tifo da parte nostra, hanno "perso" anche uno striscione, prontamente dato alle fiamme dentro il palazzo. Una volta sono tornati a casa con il pullman che faceva "aria" da tutte le parti: inspiegabilmente in quell’occasione uno di noi fu diffidato… Da ricordare una nostra invasione di campo in terra abruzzese per festeggiare la vittoria della nostra squadra. Alcuni di noi entrarono in campo addirittura 30 secondi prima del fischio finale! Nell’assordante silenzio dell’Inferno Biancorosso, il telecronista locale disse: "Incredibili i tifosi reatini, fanno un baccano enorme…mai vista una cosa del genere a Teramo: sembra di giocare a Rieti!!!". Una cosa che loro al Palaloniano non hanno mai avuto il coraggio di fare. Ci è giunta voce che di recente l'Inferno si sia sciolto, quindi ad oggi non possiamo valutare possibili scenari futuri ne rapporti con altri gruppi ultras che prenderanno il loro posto. TANTO RUMORE PER NULLA, MONTATI
VEROLI - "Dicono" che il loro odio nei nostri confronti sia scaturito dall'aver rifiutato il gemellaggio durante un’amichevole precampionato della nostra ultima stagione di B (tra l’altro proposto non si sa da chi a non si sa bene chi visto che del nostro Direttivo non c'era nessuno! …bhà!). Nella stagione regolare entrano per la prima volta al Palaloniano in buon numero (una 30ina di ultras accompagnati dai loro genitori) e davanti un "muro" di 3000 persone, probabilmente mai viste tutte in una volta nella loro vita, non trovano di meglio da fare che lanciare un fragoroso coro offensivo nei confronti della nostra città tra lo stupore generale. Pronta risposta del pubblico, non della curva, che rimane sbigottita a chiedersi "ma chi so questi?", ed indecisa se soprassedere o abbassarsi al loro livello. Decidiamo di optare per questa seconda ipotesi solo quando un reatino, cartina geografica alla mano, è venuto a confermarci che la città di Veroli esisteva veramente ed aveva pure una palestra dove si praticava la "pallacesto"! Andiamo quindi sotto il loro settore: cori, minacce ma nulla più data la consistenza numerica delle forze dell'ordine. A Rieti cmq si danno da fare: abbastanza continui nei cori, ma totalmente nulli coreograficamente (ne una sciarpa, ne una bandiera). Il ritorno è stato sicuramente più movimentato: arriviamo in 50 a partita iniziata e ci facciamo subito notare facendo un ingresso col "botto". Gli insulti nei nostri confronti sono periodici, ma non frequentissimi. Stanchi di giocare coi bambini, neanche rispondiamo girandogli spesso le spalle. Dopo aver visto di tutto, compreso un cane in campo durante la partita, a fine gara partono delle bottigliette dal settore della Brigata Ciociara con una carica appena accennata che si ferma nella loro metà campo. Il loro atteggiamento scatena la nostra reazione. Gli lanciamo di tutto: sul parquet ammaccato rimangono bottiglie, sedie, bastoni e aste di bandiere. Padroni del campo ci portiamo a casa anche il pallone della gara mentre gli ultras di casa scappano impauriti dandoci appuntamento "fuori". Ci organizziamo ed usciamo pronti ad affrontarli, ma non v’è traccia alcuna. Che si deve fare per farsi notare!….mentalità zero, ma cresceranno. INFANTILI E TERRIBILMENTE PATETICI! BUONI RAPPORTI CAMPLI - Figlio di uno storico gemellaggio con gli "Ultras Rieti", la curva Terminillo mantiene inalterato ormai da anni un solido contatto con il Mucchio Selvaggio: un bel rapporto, nato dal comune odio verso Teramo. Retrocessioni e repressioni hanno minato la stabilità del gruppo. Infine, una crisi societaria che li ha catapultati nelle serie minori proprio nel periodo in cui stava rientrando in curva un nutrito drappello di diffidati reduci dallo storico scontro (in tutti i sensi) con Atri, ne ha ulteriormente assottigliato le fila… Nelle occasioni in cui le nostre squadre si sono affrontate era tradizione consolidata il pranzo pre-partita tra le due tifoserie: addirittura leggendaria la sbornia che iniziava a tavola e proseguiva al palazzo per tutta la durata dell’incontro!!!! Li attendiamo di nuovo nell’arena!!! STOICI
TRAPANI - Non conoscevamo gli Ultras TP ’95 se non per qualche msg lasciato sul nostro muro in cui spiegavano il periodo nero che stava attraversando il loro gruppo in rotta con la società: visti dal vivo si sono rivelati una bella sorpresa. Per noi i migliori Ultras del girone sud nell'ultimo anno di B per mentalità, stile, impegno, coerenza. Abbiamo più volte applaudito i pochi siciliani presenti a Rieti, ottima anche l’accoglienza riservataci in terra sicula. Cori reciproci prima, durante e dopo la partita a prescindere da risultato, arbitraggio, importanza del match. Quando entreranno di nuovo al Palailio per tifare e non solo per contestare torneranno sicuramente ad essere una delle tifoserie migliori d’Italia! ESEMPLARI
SCAFATI - Nessun rapporto con i loro ultras quando eravamo in B. Gli Inafferrabili fanno il loro "esordio" al Palaloniano nella stagione 04/05 esponendo striscioni anti Caserta e inneggiando alla nostra città. Nessun contatto tra i direttivi, ma, tra il tripudio generale anche la Terminillo applaude e ringrazia. In terra campana i nostri ultras vengono accolti a guanti bianchi e trattati benissimo. Da quel momento si istaura un bel rapporto di reciproco rispetto che pian piano ha gettato le basi per una amicizia i cui primi frutti già si son cominciati a vedere: frequenti i loro interventi sul nostro muro (continuati anche dopo essere saliti in Serie A), così come gli scambi di birra e battute prima dei nostri incontri. Gli scafatesi non fanno mancare il loro supporto nemmeno in alcune partite interne di campionato e di play off che vedono la nostra squadra impegnata in partite cruciali della stagione, da ultimo le Final Four di Coppa Italia di LegaDue. Da sottolineare infine qualche piacevole visita extra basket di loro ultras nella nostra città, con pranzi e cene annesse. AMMIRAZIONE AMICI FERRARA - Consideriamo i Nuovi Ultras Ferraresi molto vicini a noi per mentalità, stile, comportamento dentro e fuori il palazzo. Falcidiati dalle diffide come pochi gruppi in Italia, hanno sempre avuto tutta la nostra stima e solidarietà. Negli ultimi anni abbiamo comunicato molto scambiandoci incoraggiamenti, saluti e complimenti sui reciproci muri ancor prima di ritrovarci "dal vivo" in LegaDue: la scalata tra i professionisti nel 2004/05 ci ha permesso di concretizzare e rafforzare i nostri rapporti. AMARCORD: video NUF & BRIGATA VELENO Ospiti a pranzo della Brigata Veleno durante le loro trasferte in sabina, ricambiano con gli interessi in terra estense. Nell'estate 2005 il responsabile della Brigata è ospite alla festa per i 5 anni dei NUF a testimonianza del legame saldo e duraturo ormai instauratosi con tutta la tifoseria reatina, ma in particolare tra i due specifici gruppi. Nella stagione 2005/06 il copione si ripete e l'amicizia si allarga anche al Clan Lambrusco che instaura un vero e proprio gemellaggio con gli "Alcoolisti dichiarati", sotto sezione dei NUF molto attiva...a tavola! I ferraresi sono state tra le poche tifoserie italiane che hanno voluto ricordare la scomparsa dello zio Willie anche con uno striscione subito dopo l'accaduto e, presenti alla festa per i 6 anni della Brigata Veleno, sono stati il primo gruppo ultras che ha reso omaggio a Sojourner lasciando una sciarpa sul luogo dell'incidente mortale durante la loro trasferta reatina. Da evidenziare inoltre il loro supporto ad Imola in occasione dei play off 2005/06: si presentano a gara 4 e con loro possiamo festeggiare insieme il passaggio del turno. UN ESEMPIO DA SEGUIRE
FORLI' - Col la disciolta "Flottiglia Forlì" facemmo amicizia in occasione del big match di serie B in terra romagnola nella stagione 2002/03… (trasferta memorabile conclusa con una splendida vittoria contro l’allora capolista del girone). Poi la stessa estate in occasione della manifestazione di Bologna abbiamo avuto l’occasione di conoscere, oltre che di fama anche di persona, gli Ultras 1997 (supporters dell’altra gloriosa squadra romagnola che arrancava in B2). Una simpatia recente nata soprattutto per molti punti in comune tra le nostre tifoserie per quanto riguarda lo stile, ma rinforzata anche da questioni extra sportive. Li stimiamo molto per il loro senso d’attaccamento alla squadra che seguono ovunque, anche quando le cose vanno male! Dopo la fusione tra la Fulgor e la Libertas, li abbiamo rincontrati in occasioni della semifinale di Coppa Italia 2004: ottima accoglienza a Forlì (con i capi che ci aspettano e salutano all’ingresso) che abbiamo cercato di ripagare nella gara di ritorno in terra sabina, meritandosi lo striscione “Fedeltà, Mentalità, Passione: per voi Rispetto ed Onore!” …più chiaro di così! Spesso ci uniamo ai loro cori contro il basket moderno e la repressione. Hanno una nostra sciarpa, noi la loro ce la prenderemo presto: perché l’augurio è quello di vederli rapidamente al nostro fianco in serie A! Non ci incontriamo ormai da anni, ma continuiamo a mantenere vivi i contatti: nel Dicembre 2005 scendono a Rieti invitati dalla Brigata in occasione della festa per il 6° anniversario del gruppo e ci fanno visita ad Imola per gara 3 e gara 4 dei quarti play off della stessa stagione. AMICIZIA PERENNE
GEMELLAGGI Non abbiamo NESSUN gemellaggio ufficiale. P.S: questa pagina viene modificata una volta l'anno al termine di ogni campionato. Questo per permetterci di valutare il comportamento che ogni tifoseria adotta nei confronti della curva Terminillo, non solo in un singolo match ma nell'arco dell'intera stagione agonistica. Ultimo aggiornamento: 30 Giugno 2007 a cura di TABELLONE |
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Amici/Nemici 

